Parlo fluentemente "cane". Gli umani li traduco con piacere.
Chi sono
Parlo fluentemente “cane”. Gli umani li ascolto con piacere.
Ciao, sono Sabina.
Mi occupo di persone, cani e relazioni. Mi interessa capire cosa accade quando due individui condividono la vita, ma non sempre riescono a comprendersi. Perché una relazione non nasce da un comportamento perfetto, ma dalla possibilità di conoscersi, comunicare e trovare un modo di stare bene insieme.
Il mio percorso, tra persone e cani
Per diversi anni ho lavorato come naturopata nell'ambito umano, accompagnando le persone in percorsi dedicati al benessere e all'ascolto di sé.
Poi sono arrivati loro: prima Billù, poi Leto e May.
Con loro non è cambiato soltanto il mio lavoro. È cambiato il mio modo di vivere, di guardare il mondo e di sentire le relazioni. Mi hanno insegnato a osservare ciò che spesso passa inosservato, ad ascoltare anche senza parole e a mettere in discussione convinzioni che davo per scontate.
E, soprattutto, mi hanno insegnato a guardare e sentire in modo diverso anche gli esseri umani. A prestare più attenzione a ciò che si esprime oltre le parole, ai bisogni che non sempre sappiamo riconoscere, alle emozioni e alle dinamiche che prendono forma nelle relazioni.
La vita con loro mi ha aperto un mondo che è diventato passione, studio e professione, ma anche un'esperienza personale che continua a trasformarmi. Ho iniziato ad approfondire la comunicazione, il comportamento e il benessere del cane, fino a costruire un approccio che unisce le competenze acquisite nel mio percorso precedente a una visione cognitivo-relazionale della convivenza.
Oggi so che vivere con un cane significa molto più che educarlo: significa incontrare un individuo diverso da noi, imparare a comprenderlo e lasciarsi cambiare dalla relazione.
Il mio modo di lavorare
Sono educatore cinofilo, istruttore in riabilitazione comportamentale a indirizzo cognitivo-relazionale e naturopata.
Nel mio lavoro parto da un principio: il comportamento è comunicazione ed espressione di un sentire.
Per comprenderlo, non basta osservare ciò che una persona o un cane fanno. È importante considerare la loro storia, i bisogni, le esperienze, il contesto e le relazioni in cui sono immersi.
Per questo non applico ricette uguali per tutti. Preferisco osservare, ascoltare e comprendere, prima di proporre un percorso. Ogni individuo ha caratteristiche, risorse e tempi propri: il mio compito è creare le condizioni perché possano emergere nuove possibilità di comprensione e di cambiamento.
Accanto all'educazione e alla riabilitazione comportamentale e della relazione, integro, quando appropriato, strumenti di benessere come la naturopatia, la zoofarmacognosia in Self Selection, l'aromaterapia, la floriterapia, la micoterapia, la Medicina Tradizionale Cinese e pratiche di mindfulness.
Oggi questo sguardo si apre anche alle persone senza cane. Attraverso il dialogo, l'ascolto e le esperienze sensoriali, accompagno chi desidera dedicare più attenzione a sé, riconoscere ciò che sente e scoprire nuovi modi di stare in relazione con sé stesso, con gli altri e con il mondo.
Non c'è nulla da aggiustare?
Non credo nei cani da aggiustare, né nelle persone da ricondurre a un modello ideale.
Credo nella possibilità di comprendere meglio ciò che accade, riconoscere le risorse che già esistono e trovare modi nuovi di incontrarsi. Questo non significa che non ci siano difficoltà da affrontare o cambiamenti da costruire, ma che possiamo farlo senza ridurre nessuno al suo comportamento e senza perdere di vista l'individuo che abbiamo davanti.
A volte il cambiamento comincia proprio quando smettiamo di cercare subito una soluzione e iniziamo a guardare, ascoltare e comprendere davvero.
Persone, cani e relazioni da conoscere, non da aggiustare.
È da qui che nasce il mio lavoro. E da qui possiamo cominciare anche insieme.
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